Cos'è e come funziona il Bonus fiscale ristrutturazioni edilizie per sistemi di sicurezza per l'anno 2018

Il decreto legge n. 208 del 28 dicembre 2015 ha prorogato la detrazione fiscale che inizialmente era del 36% fino al 31 dicembre 2018, con la possibilità di una maggiore detrazione pari al 50%, confermando il tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va suddivisa e ripartita in 10 quote annuali di pari importo, e viene calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. 

Chi può usufruire del bonus fiscale 50%

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

Interventi agevolabili

All’interno dei lavori che danno diritto alle agevolazioni, rientrano gli interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti penalmente illeciti da parte di terzi (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione è applicabile alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili.

A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:

- porte blindate o rinforzate 
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti 
- casseforti a muro 
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati 
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

N.B. Per le parti condominiali, il bonus può essere applicato agli interventi di manutenzione sia ordinaria (es. integrazione e mantenimento in efficienza degli impianti tecnologici) sia straordinaria (es. installazione di ascensori).

Altre spese detraibili

Oltre alle spese strettamente necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile detrarre anche le spese per:

  • Progettazione e prestazioni professionali 
  • Messa in regola degli impianti (DM 37/2008 - ex legge 46/90) 
  • Acquisto materiali 
  • Relazione di conformità 
  • Perizie e sopralluoghi 
  • IVA, bolli e diritti per le concessioni 
  • Oneri di urbanizzazione


Come beneficiare del bonus

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale "parlante" conservando le ricevute per eventuali richieste degli uffici finanziari. Nella dichiarazione dei redditi occorre indicare i dati catastali dell'immobile. È stato eliminato l'obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate/Centro Operativo di Pescara. La detrazione del 50% non è cumulabile con quella del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

La normativa completa dell'Agenzia delle Entrate è scaricabile direttamente da qui


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